Da oggi venti di guerra per l'Italia.
Sempre per sgominare l'Isis, che da ieri nella voce e nelle pagine di alcuni giornalisti è diventata rapidamente numerosa e potente in Libia.
Inizia a salire quella sensazione di "Sembra un film" che lascia presagire uno svolgimento molto simile alla triste sequenza francese:
prima una presenza militare leggera nel paese medio-orientale, poi un attentato molto grave e orribilmente spettacolare, quindi lo shock nazionale, infine la missione militare all'estero e lo stato di massima allerta prolungato all'interno.
Con la preghiera di non aver capito nulla e di sbagliare su tutto...
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