martedì 22 settembre 2015

Il Papa è un violento?

Le parole di Erri de Luca portate sul banco degli imputati erano e sono una forma di resistenza civile, un pungolo per il cervello e la coscienza.
I giudici (che governano la legalità ma, ahimè, non la giustizia) faranno il mestiere di sanzionare o scagionare chi commette il reati.
Pensaci bene: se chi "istiga" con la forza delle sue parole diventa potenzialmente colpevole degli atti altrui, allora il Papa sarebbe processabile e condannabile per aver istigato a violenze su minori (dopo il suo 'via libera' alle sculacciate) o a menare chi ha la mamma offesa.
Dovremmo essere grati a chi usa la forza delle sue parole per punzecchiare le coscienze e ricordarci che la disobbedienza, la manifestazione, il boicottaggio e l'azione non violenta sono forme importanti di resistenza e manifestazione civile, che possono metterci dalla parte della giustizia ben più della legge.

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